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Misurare la leggibilità di un testo

Lo strumento misura la lunghezza media delle frasi, il numero medio di sillabe per parola, la quota di parole lunghe e quella di frasi molto lunghe, riunisce tutto in un punteggio da 0 a 100 con la formula di Flesch e mostra le cinque frasi più pesanti del tuo testo. Il limite conviene metterlo subito, ed è doppio. Primo: qui si misura la forma, non la qualità, perché la formula vede esattamente due cose, la lunghezza della frase e quella della parola. Secondo: l’analisi lavora con coefficienti stabiliti per ucraino, russo e inglese; per l’italiano qui non esiste alcuna taratura. Il valore della pagina non sta quindi nel numero, ma nell’elenco delle frasi che meritano una riscrittura.

Il tuo testo non viene inviato da nessuna parte. Il punteggio è calcolato nel tuo browser.
L’analisi conosce solo ucraino, russo e inglese. Scegli la lingua in cui è scritto il testo. Per un testo italiano scegli «inglese»: parole, frasi e sillabe vengono contate correttamente, ma il punteggio da 0 a 100 risulta troppo basso, perché la formula è tarata sulla lunghezza delle parole inglesi.
Punteggio di leggibilità della forma, da 0 a 100
Livello di difficoltà
0–19 molto difficile 20–39 difficile 40–59 normale 60–79 facile 80–100 molto facile

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Le cinque frasi più pesanti

Frase Parole Parole lunghe
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Qui il peso è la lunghezza della frase più il numero di parole da quattro sillabe in su. Sono i punti in cui il lettore inciampa, non errori.

Qui si misura la forma, non la qualità. La formula vede solo la lunghezza delle frasi e il numero di sillabe nelle parole. Un testo vuoto può ottenere un punteggio alto e una solida analisi da esperto un punteggio basso. Nessun punteggio qui è una sentenza: non dice che il testo è buono e non dice che è cattivo.

I confini di frase e il conteggio delle sillabe sono approssimativi. Per ucraino e russo le sillabe si contano per vocali; per l’inglese per gruppi di vocali, ed entrambi i metodi sbagliano a volte su prestiti, sigle e nomi propri. Per l’italiano qui non esiste una taratura propria: il punteggio si calcola sempre secondo la lingua di analisi scelta sopra.

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Come si calcola il punteggio

La base è la formula di leggibilità di Rudolf Flesch: dalla costante 206,835 si sottrae la lunghezza media della frase in parole con un coefficiente e il numero medio di sillabe per parola con un altro. Il risultato viene riportato nell’intervallo da 0 a 100. I coefficienti dipendono dalla lingua. Per l’inglese si usano i valori originali di Flesch: 1,015 e 84,6. Per il russo si usa l’adattamento di Oborneva, 1,3 e 60,1, perché le parole russe sono più lunghe di quelle inglesi e con i coefficienti originali qualsiasi testo normale risulterebbe «molto difficile». Per l’ucraino si usano gli stessi coefficienti del russo: per lunghezza media di parola e di frase le due lingue sono vicine e non esiste pubblicamente una formula tarata a parte per l’ucraino. Per l’italiano questo strumento non ha alcuna taratura — il selettore continua a offrire quelle tre lingue, e lo diciamo apertamente invece di nasconderlo in fondo alla pagina. Le sillabe si contano per vocali: nelle lingue slave ci sono tante sillabe quante vocali. Per l’inglese si contano i gruppi di vocali, con una correzione per la «e» muta finale. Un testo italiano viene diviso con la stessa euristica latina se scegli «inglese»; parole, frasi e sillabe vengono contate in modo utilizzabile, solo il punteggio resta non tarato.

Cosa significano le fasce della scala

80–100 — molto facile, più o meno al livello di un lettore di 10-12 anni: frasi brevi, parole di tutti i giorni. Così si scrivono le notizie e i libri per bambini. 60–79 — facile, più o meno al livello di un lettore di 12-14 anni. È la fascia obiettivo per un blog, una newsletter e la maggior parte dei testi su commissione. 40–59 — normale, più o meno al livello di un lettore di 14-17 anni. Un articolo economico, una recensione, un longform. Si legge senza fatica, ma chiede attenzione. 20–39 — difficile: livello universitario o da rivista specializzata. Adatto se scrivi per colleghi, rischioso se scrivi per un pubblico ampio. 0–19 — molto difficile: il livello di un articolo accademico o di un contratto. Testi così si leggono perché si deve. Nessuna fascia è una sentenza. Un contratto sta bene in fondo alla scala e una storia per bambini sta altrettanto bene in cima. E le fasce restano agganciate al metro inglese: un testo italiano scende di un gradino per la sola lunghezza delle sue parole, senza per questo essere più difficile.

Cosa fare con le frasi più pesanti

La tabella mostra le cinque frasi con il peso maggiore: lunghezza in parole più peso triplo per le parole da quattro sillabe in su. Una frase lunga fatta di parole brevi si legge meglio di una breve piena di gergo, e la formula del peso ne tiene conto. Questa parte dello strumento funziona in italiano bene quanto in inglese, perché conta senza giudicare. La pesantezza ha due cause frequenti. La prima è una frase in cui due o tre pensieri sono incollati da virgole e da un «poiché»: quasi sempre si spezza in due senza perdite. La seconda è una catena di sostantivi ricavati da verbi — «realizzazione dell’ottimizzazione dei processi» invece di «perché funzioni meglio». In italiano si aggiunge il gusto per le subordinate impilate e per l’incidentale lunga. Una regola pratica: se una frase supera le 25 parole, leggila ad alta voce. Il punto in cui ti manca il fiato è il punto in cui tagliare. E non rincorrere il punteggio. Ridurre ogni frase a cinque parole dà 90 punti e uno staccato illeggibile: il ritmo di un testo vive dell’alternanza fra lungo e breve.

Cosa questo punteggio non fa

Non giudica la qualità, né il senso, né la logica, né i fatti, né la correttezza. Un testo con un errore in ogni parola ottiene esattamente lo stesso punteggio di uno riletto, purché coincidano le lunghezze di frase e di parola. E dipende dalla lingua di analisi. Il calcolo si appoggia su regole di sillabazione e coefficienti fissati per ucraino, russo e inglese. Un testo italiano viene contato correttamente in parole e frasi, ma l’elenco delle parole vuote e la taratura della formula non valgono per esso — scegli la lingua in cui il testo è scritto e, per l’italiano, l’opzione «inglese». Il punteggio esce allora sistematicamente basso, perché le parole italiane sono più lunghe di quelle inglesi. Resta utile per confrontare due tue versioni dello stesso testo, non come voto. Non tiene conto del gergo né di quanto le parole siano familiari: «sincrotrone» e «pentolino» per la formula sono uguali, per il lettore no. Non distingue i generi. Gli stessi 35 punti sono normali per un testo giuridico e catastrofici per una newsletter, e la formula non sa nulla di questa differenza. I confini di frase e il conteggio delle sillabe sono approssimativi: abbreviazioni, iniziali, sigle e prestiti spostano il conto di tanto in tanto. Leggi quindi il punteggio come un orientamento preciso a livello di fascia, non come un numero esatto.

Domande frequenti