Timer per sprint di scrittura
Un pomodoro rifatto per la scrittura: non si limita a contare alla rovescia 25 minuti, conta le parole comparse esattamente in quel tratto e mostra il ritmo in parole al minuto. Non sei obbligato a scrivere qui, nella finestra dello strumento, ma è l’unico modo perché il contatore veda il tuo testo. Alla fine di ogni sprint una riga con numero, conteggio delle parole e ritmo finisce nel registro della sessione, e dopo tre o quattro sprint diventa visibile a che ora scrivi davvero veloce.
Qui è dove scrivi
Impostazioni del ciclo
Obiettivo giornaliero
Registro della sessione
| Sprint | Parole | Parole al minuto | Durata |
|---|---|---|---|
| Il registro è vuoto: nessuno sprint è ancora stato completato. | |||
Il registro vive solo in questa scheda. Chiudi la pagina o ricaricala e il registro sparisce insieme alla bozza. È voluto: lo strumento non scrive nulla nel tuo browser e non invia nulla da nessuna parte, quindi non ha nulla con cui ricordarsi di te la prossima volta.
Nessun suono, nessuna notifica, nessuna rete: il cambio di fase è mostrato dal colore e dalla scritta dentro il widget stesso. Il tasto Esc mette in pausa il timer.
Come si usa
Imposta la durata dello sprint, quella della pausa e il numero di sprint prima di una pausa lunga; di base sono i classici 25, 5, 4 e 15 minuti. Premi «Avvia» e scrivi nel campo della bozza. Quando il tempo finisce il timer passa da solo alla pausa: il widget cambia colore e lampeggia brevemente. Il contatore di parole dello sprint ricorda quanto testo c’era all’inizio e mostra la differenza. Se durante lo sprint tagli invece di aggiungere, la differenza sarà zero. Non è un errore ma una risposta onesta: nessuna parola è stata aggiunta. Il pulsante «Salta la fase» chiude in anticipo il tratto in corso; lo sprint finisce comunque nel registro, con la sua durata reale e non con quella nominale. «Azzera il timer» riporta il conto alla rovescia all’inizio dello sprint e non cancella nulla. Il tasto Esc mette in pausa. Le durate si possono cambiare solo a timer fermo. Altrimenti il numero salterebbe a metà sprint e il ritmo nel registro non sarebbe più confrontabile tra le righe.
Perché il registro sparisce quando chiudi la scheda
Il registro e la bozza vivono solo nella memoria della pagina aperta. Ricarica la scheda e spariscono entrambi. Non è una svista ma una scelta deliberata: lo strumento non scrive nulla nel tuo browser, non mette cookie, non apre alcuna memoria locale e non invia nessuna richiesta. Il prezzo è ovvio: del registro devi occuparti tu. Se i numeri contano, ricopiali prima di chiudere la pagina, e copia il testo in un tuo file. Lo strumento non tiene nessuna bozza di riserva e non ne ripristinerà alcuna. Il vantaggio è altrettanto ovvio: il tuo testo inedito non lascia mai il dispositivo, nemmeno come voce in una memoria locale che poi resterebbe lì chissà quanto.
Che cosa significa il ritmo e che cosa passa per normale
Il ritmo si calcola in modo semplice: le parole scritte durante lo sprint divise per i minuti dello sprint. Per una prima stesura di narrativa o di un post da blog, da 20 a 35 parole al minuto è un intervallo del tutto praticabile; su materiale difficile, con fatti e riferimenti, sarà la metà, e non c’è motivo di rimproverarsi. Quell’intervallo viene da osservazioni su testi in inglese; qui non esiste un valore misurato per l’italiano. Utile quindi non è il numero assoluto ma il confronto delle tue righe fra loro: sprint del mattino contro quelli della sera, uno sprint dopo la pausa contro il quarto di fila, testo già pensato contro testo scritto da zero. E l’avvertenza principale: il ritmo misura la velocità con cui si batte una bozza, non la qualità del testo. Uno sprint da 500 parole da buttare domani vale meno di uno da 150 che restano.
Che cosa il timer non fa
Non emette suoni e non manda notifiche: sulla pagina non ci sono, di proposito, file audio esterni. Il cambio di fase lo annuncia il widget stesso, con il colore, la scritta della fase e un breve lampeggio. Se la scheda è ridotta a icona non lo vedrai. Non conta le parole nel tuo editor di testo: il contatore vede solo ciò che è scritto nel campo della bozza di questa pagina. Non tiene uno storico per giorni e non disegna grafici della settimana, perché servirebbe quella memoria a cui lo strumento ha rinunciato. E il testo cancellato non lo conta come parole negative: una differenza sotto zero viene mostrata come zero.